Kimi Antonelli vince il Gran Premio di Madrid: trionfo Mercedes e caos Virtual Safety Car nel nuovo circuito del Madring

Il pilota bolognese della Mercedes allunga nella classifica del Mondiale di F1 dopo una gara ricca di colpi di scena, errori della direzione gara e le rimonte di Verstappen e Norris

Di Francesco Scotto

Novità nel mondo della Formula 1: per la prima volta nella storia, il Gran Premio di Spagna si è disputato sul nuovissimo circuito cittadino del Madring, nella capitale spagnola.

Tracciato semi-permanente, caratterizzato dall’unione tra strade di uso quotidiano e tratti costruiti appositamente, il circuito presenta punti iconici come la spettacolare curva Monumentál — che ricorda la famosa Tarzan di Zandvoort per la sua pendenza, ma con un’estensione molto più lunga di circa mezzo chilometro.

Le perplessità del Venerdì e le qualifiche del Sabato

Fin dalle prove libere del venerdì le perplessità dei piloti sono state numerose: nessuno dei protagonisti del paddock ha mostrato immediata confidenza con la pista, criticando in particolare l’eccesso di frenate brusche rispetto ai picchi di velocità raggiunti nei rettilinei. Max Verstappen si è perfino proposto per modificare alcuni punti del layout in vista della stagione successiva.

Al sabato, però, ogni polemica si è azzerata di fronte alla cruciale sessione di qualifica:

  • Eliminazioni a sorpresa in Q1: fuori subito i due idoli di casa, Fernando Alonso e Carlos Sainz. Amaro in bocca speciale per il pilota della Williams, nato e cresciuto a Madrid nonché ambassador ufficiale del circuito.
  • Beffa finale in Q3: negli ultimi minuti al cardiopalma, Lewis Hamilton accarezza la pole position provvisoria. A beffare tutti all’ultimo tentativo è però Lando Norris che, dopo un primo settore non entusiasmante, mette a segno un terzo settore fucsia conquistando la sua terza pole stagionale.
  • La griglia di partenza: secondo tempo per Kimi Antonelli, sorpreso dalla velocità della McLaren numero 1, seguito da Verstappen, dalle due Ferrari e da George Russell.
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Partenza e caos al via: la penalità a Verstappen e il ritiro di Hamilton

Allo spegnimento dei semafori parte benissimo il poleman Norris, che allunga subito il gap sugli inseguitori.

Dietro si scatena una super bagarre: non parte benissimo Antonelli che finisce largo in curva 1, mentre Hamilton perde la posizione su Verstappen. Il pilota britannico della Ferrari lamenta subito via radio un sorpasso illegale completato dal pilota Red Bull fuori dai limiti della pista.

Dopo alcuni giri la direzione gara dà ragione alla scuderia di Maranello, obbligando Verstappen a restituire la posizione a Hamilton. L’olandese, che nel frattempo aveva approfittato di un’ulteriore uscita di pista di Antonelli per prendersi il secondo posto, si trova costretto a cedere il passo: facendo sfilare la SF-26 di Hamilton finisce per cedere la posizione anche ad Antonelli, venendo poi sorpreso e superato poche curve dopo anche da Charles Leclerc.

Il primo colpo di scena della corsa arriva poco dopo via radio: Hamilton segnala un grave surriscaldamento ai freni della sua Ferrari SF-26, che lo costringe ad un ritiro forzato ai box.

Giro 15: il giallo della Virtual Safety Car e la beffa per Norris

La svolta decisiva del GP si verifica al giro 15: la Aston Martin di Lance Stroll finisce violentemente contro il muro. La direzione gara temporeggia in modo discutibile prima di adottare i provvedimenti di sicurezza, mettendo a rischio l’incolumità di Stroll e degli altri piloti che sfrecciano a tutta velocità accanto alla vettura incidentata.

L’episodio scatena grandi polemiche quando Norris, leader indiscusso della corsa, transita accanto alla corsia dei box: soltanto un istante dopo il suo passaggio viene attivata la Virtual Safety Car (VSC). Il regime consente a tutti gli altri piloti di effettuare una sosta “gratis” in pit lane mentre i tempi sul giro sono bloccati.

Furia via radio per il campione del mondo Norris, costretto a fermarsi un giro dopo, a regime di VSC ormai terminato. Tutti i rivali — ad eccezione di Leclerc, impegnato su una diversa strategia di gara — beneficiano del pit stop favorevole guadagnando la posizione sul pilota McLaren.

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Gli ultimi giri: la difesa di Leclerc e il trionfo di Kimi Antonelli

Alla ripartenza si trova al comando la Ferrari di Leclerc, che deve però ancora effettuare la sosta obbligatoria. Alle sue spalle spingono Antonelli, Verstappen e un furioso Norris.

Leclerc mantiene la testa della corsa con un passo eccellente nonostante le sue gomme dure molto usurate. Il muretto Mercedes consiglia ad Antonelli (vettura numero 12) di non tentare un sorpasso rischioso. Il monegasco spera in una bandiera gialla per tentare l’impresa del podio, ma a pochi giri dalla fine deve cedere alla realtà: effettua il pit stop e riesce a rientrare in pista difendendo la quarta posizione dall’attacco della Mercedes di Russell con gomme più calde.

Via libera per Kimi Antonelli, che vola in testa negli ultimi giri:

  1. Battaglia per il 2° posto: Norris si incolla alla Red Bull di Verstappen, ma l’olandese difende da campione e conserva la seconda piazza.
  2. Bandiera a scacchi: Antonelli taglia per primo il traguardo del Madring e allunga ulteriormente nella classifica del Campionato Mondiale di F1.

Ordine di arrivo del GP di Madrid e Classifica

Nel retropodio va in scena anche un simpatico siparietto: Norris viene sorpreso a sorseggiare una bibita non sponsorizzata dalla F1 e, al richiamo ufficiale, replica d’impeto: «Dopo aver corso una gara del genere ho il diritto di bere quello che voglio!».

Ordine di arrivo Top 10:

  1. Kimi Antonelli (Mercedes)
  2. Max Verstappen (Red Bull)
  3. Lando Norris (McLaren)
  4. Charles Leclerc (Ferrari)
  5. George Russell (Mercedes)
  6. Liam Lawson (Red Bull – ultima gara prima del passaggio in Racing Bulls per fare spazio al rientrante Hadjar)
  7. Franco Colapinto (Williams – miglior risultato in carriera in F1)
  8. Oscar Piastri (McLaren)
  9. Arvid Lindblad (Racing Bulls)
  10. Nico Hülkenberg (Sauber/Audi)

Grazie a questo trionfo, Kimi Antonelli vola a +81 punti di vantaggio nella classifica piloti a 8 gare dal termine della stagione.

Il prossimo appuntamento del Mondiale di F1 sarà a Baku dal 24 al 26 Settembre, dove tutti gli occhi saranno puntati sulla Ferrari, attesa al debutto del nuovo motore che potrebbe riaprire il finale di stagione della Rossa.