Soluzione Senza assoluzione: il peso delle scelte e la forza dell’autenticità

di Vittoria Scola

«Qualunque cosa tu decida assicurati di riuscire a portare quel peso per la vita…»

Il testo di “Soluzione Senza assoluzione” è un manifestazione di liberazione interiore, una riflessione intima e potente sul rapporto tra l’individuo e il giudizio della società. In un mondo incline alle etichette facili e al conformismo, la poetessa rivendica il diritto di essere fuori dagli schemi, trasformando la vulnerabilità in una spada di naturalezza.

Il testo poetico

Soluzione Senza assoluzione

Qualunque cosa tu decida assicurati di riuscire a portare quel peso per la vita, perché Scegliere ha un peso sulla bilancia del se e del ma!

Alla gente piacerà vederti nuda, senza mettere a nudo i pensieri. Non avrai ascolto, solo giudizio, e la tua verità farà paura.

Dentro il loro sé, cadi in un imbuto stretto e non tocchi terra perché è senza fondo… e seppur tu abbia mille cuori per tutti, guardati le spalle.

Ci sarà gente che vorrà uccidere lo spirito, sottomettendo le tue rughe e le tue lacrime.

Tu indossa la Spada della naturalezza, vestiti di semplicità e mostra la tua verità.

Sono irrecuperabile? (per voi)

Per me sono fantastica, ad averne come me!

Alla faccia della modestia?

No, alla faccia dell’ipocrisia sociale.

Io volo sulle nuvole dei vostri pensieri e se nelle vostre etichette non sono classificabile, fate un viaggio dentro di voi.

Io non sono il problema, io sono la soluzione.

Analisi dei temi chiave

  • Il peso della scelta: Ogni decisione consapevole comporta un carico esistenziale. Non esistono scorciatoie quando si decide di vivere secondo i propri valori.
  • Lo sguardo altrui vs la Verità: La società tende a superficializzare la persona (“vederti nuda”), temendo invece la profondità e l’onestà dei pensieri (“la tua verità farà paura”).
  • La Spada della naturalezza: La risposta alle aggressioni psicologiche e alla manipolazione non è la vendetta, ma l’armatura della semplicità e della trasparenza.
  • Dalla difesa all’affermazione: L’esclamazione finale non è egocentrismo, ma un atto di sana autostima contro le maschere sociali: l’individuo autentico smette di compiacere gli altri e diventa la propria soluzione.
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