Serenata d’Amore, quando la pioggia non spegne la cultura

A Pauciuri il 50° anniversario della Sagra del Pomodoro celebra arte, musica, archeologia e identità della Valle dell’Esaro

Di Gennaro Gallo

Una comunità che non si ferma davanti alla pioggia

A volte basta un acquazzone per cambiare il programma. Ma non basta certo a fermare una comunità. Così “Serenata d’Amore”, ideata dallo storico Giovanni Cristofalo in occasione dei cinquant’anni della Sagra del Pomodoro di Pauciuri (1976–2026), ha trovato, subito, una nuova ubicazione nella suggestiva chiesa della contrada malvitata, grazie alla disponibilità di don Pierpaolo Lippo e dei volontari del comitato.

La serata si è aperta con i saluti della sindaca Francesca D’Ambra e del consigliere comunale di Corigliano-Rossano, Francesco Marino Scarcella, promotore della rete turistica “Terrae Magna Grecia” guidata dal presidente Flavio Stasi, Sindaco della nuova Città della Calabria di Corigliano-Rossano, ha ribadito un’idea semplice ma potente: il territorio cresce quando i suoi comuni fanno squadra.

Archeologia viva e la valorizzazione del territorio

Protagonista dell’iniziativa è stato il professor Giovanni Cristofalo, docente, saggista e tra i più autorevoli studiosi del Medioevo calabrese, che da anni valorizza la storia di Pauciuri e del territorio circostante, attraverso ricerche, libri e attività divulgative, trasformando l’archeologia in un patrimonio vivo e condiviso.

Musica, teatro e grandi talenti

Ad emozionare il pubblico ci hanno pensato le note della violinista Arianna Luci, talento calabrese capace di unire grande sensibilità artistica e passione per l’insegnamento, insieme agli attori di Emergenti Visioni – Centro Studi di Sociologia Teatrale di Cosenza. Un’eccellenza unica nel suo genere, scelta anche dal Ministero della Cultura per i servizi educativi nei musei e nei parchi archeologici nazionali, rappresentata dalla professoressa Alma Pisciotta e dal dottor Francesco La Rocca.

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Cinquant’anni di storia e radici della Sagra del Pomodoro

La serata è stata condotta magistralmente da Antonio Parise, mentre il presidente del comitato Massimo Novello ha ricordato il valore della tradizione e della Sagra del Pomodoro, nata dalla lungimiranza del professor Ernesto Tripicchio, cinquanta anni fa, ringraziando il Professore Cristofalo per aver regalato alla storica sagra “una nota di magia, di arte e di cultura”.

La manifestazione si è conclusa con la consegna di riconoscimenti a volontari, tecnici e protagonisti della promozione del territorio. Perché il pomodoro resta il simbolo della festa, ma sono le persone il vero ingrediente che da cinquant’anni la rende speciale.