Il lato chic del fico: il frutto scuro che sa di fine estate

A cura della dottoressa Silvana Di Martino

BELLEZZA, STAGIONALITÀ E BENESSERE

C’è qualcosa di irresistibilmente sofisticato nei fichi dalla buccia viola, quasi nera. Morbidi, vellutati, intensamente dolci, arrivano sulla tavola quando l’estate comincia lentamente a cambiare ritmo. E oltre al fascino gastronomico, regalano un profilo nutrizionale tutt’altro che banale.

Il colore che racconta la natura

La buccia scura non è soltanto una questione estetica. Le tonalità violacee sono associate alla presenza di polifenoli e antocianine, composti bioattivi studiati per la loro spiccata attività antiossidante.

«Il colore intenso di alcuni frutti è spesso il segnale della presenza di sostanze fitochimiche interessanti», spiega la nutrizionista. «Nel caso del fico, queste componenti si concentrano anche nella buccia e nelle parti più esterne del frutto».

Un motivo in più, dunque, per non eliminarla quando il fico è fresco, integro e ben lavato.

Dolce, sì. Ma con equilibrio

Il fico conquista al primo assaggio grazie alla sua naturale dolcezza. Contiene infatti zuccheri naturalmente presenti, oltre a fibre e minerali come il potassio.

La parola chiave, come sempre in nutrizione, è equilibrio.

«Non c’è ragione di demonizzare un frutto perché ha un gusto dolce», sottolinea l’esperta. «Per una persona sana, il fico può tranquillamente entrare in un’alimentazione varia. È la quantità complessiva e il contesto della dieta a fare la differenza».

Due o tre fichi freschi possono diventare uno spuntino di stagione, una colazione golosa oppure il dettaglio sorprendente di un piatto salato.

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Il piccolo lusso di settembre

Il modo più semplice per gustarli? Al naturale, magari accompagnati da yogurt bianco e qualche noce o mandorla. Oppure in versione più glamour, accostati a una ricotta fresca, a un formaggio delicato o a un’insalata con verdure croccanti.

Il risultato è un gioco di consistenze: la polpa morbida e zuccherina incontra la cremosità, la croccantezza e una nota sapida.

Fresco o secco? Non è la stessa cosa

Attenzione, però, alla versione essiccata. Quando l’acqua viene eliminata, zuccheri e calorie risultano molto più concentrati a parità di peso.

«Il fico secco è un alimento interessante, ma va considerato come tale e non semplicemente come l’equivalente del fico fresco», chiarisce la nutrizionista.

Per chi deve prestare particolare attenzione alla glicemia o all’apporto di carboidrati, la quantità va naturalmente personalizzata insieme al proprio professionista di riferimento.

Il consiglio della nutrizionista

«Godiamoci il fico per quello che è: un frutto di stagione, piacevole e nutrizionalmente interessante, senza attribuirgli proprietà miracolose. La vera strategia di benessere è portare in tavola ogni giorno colori, varietà e alimenti vegetali diversi».

Beauty note: il bello della semplicità

Il vero lusso nutrizionale del fico è forse proprio questo: arriva già perfetto. Non ha bisogno di zucchero, creme o elaborate preparazioni.

Basta lavarlo, aprirlo, lasciar brillare la polpa color rubino e concedersi il gusto pieno e fugace di una delle ultime tentazioni dell’estate.

Da segnare in agenda: la stagione è breve. Meglio approfittarne.