Papaya o Oranje? Il GP d’Olanda 2026 tra lo show di Zandvoort e la scalata di Norris

di Francesco Scotto

Il Gran Premio d’Olanda (ormai da abitudine al rientro dopo la pausa estiva) sul circuito di Zandvoort resta uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario: un tracciato storico, stretto e tortuoso, famoso per le sue spettacolari curve sopraelevate (bankings) e per l’atmosfera infuocata creata dai tifosi di casa.

Si apre con il forfait di Isack Hadjar che per un infortunio al polso lascia il sedile a Liam Lawson, che a sua volta viene sostituito da Yuki Tsunoda in VCARB.

Kimi Antonelli torna in pista ancora da leader del mondiale con un’ampia distanza dagli inseguitori, ma manca ancora metà campionato e a Zandvoort potrebbe iniziarne un altro.

Sprint e Qualifiche: la zampata di Russell e la pole di Norris

Il weekend si apre con la qualifica sprint che vede bene la Ferrari di Charles Leclerc a mettersi in 3° dietro solo a George Russell e Lando Norris, meno Lewis Hamilton più in difficoltà tra le curve di Zandvoort.

La sprint del sabato la domina George Russell che stravince per la 3ª volta in questa stagione, sul podio con lui Leclerc e Norris; buono il sorpasso del rosso in partenza ai danni del numero 1.

I giochi si fanno intensi in qualifica dove è lotta aperta tra le Mercedes: Antonelli fa un errore alla Tarzan ma Norris tira il colpo e si mette in Pole Position, dietro di lui Russell poi Antonelli.

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La Domenica di Zandvoort: boato per Verstappen e ripartenza fiammante

Ma si arriva alla domenica, il clou della gara. Parte bene Norris che mette in chiaro le posizioni, dietro di lui danno show le Mercedes con un bel duello dal quale esce vittorioso Antonelli.

All’ultima curva del primo giro un impatto violento della Red Bull n° 3 di Max Verstappen: l’idolo di casa esce dalla gara. Lui, che ha il maggior numero di vittorie del circuito (3) e ha mosso l’impero gigantesco dei tifosi Oranje che anima ogni anno tutti i GP, esce dalla gara.

Bandiera rossa, ripartenza da fermi al giro 3.

Tutto pronto per ripartire: stavolta Antonelli beffa Norris e si mette in 1ª posizione. Ora Mercedes ha la gara in pugno; intanto Ferrari si fa vedere con entrambi i suoi piloti in strategie opposte a Russell e Piastri.

Disguidi tra le Ferrari: Hamilton resta dietro Leclerc e perde tempo.

VSC, la risposta McLaren e gli ordini di scuderia Mercedes

Intanto è fermo Oliver Bearman, Virtual Safety Car attiva: si fermano le Ferrari e Antonelli, Russell resta fuori.

Alla fine del regime di bandiera gialla la gara riparte con Norris incontrastato: svernicia la Mercedes di Antonelli e si mette a 10 secondi dai restanti 21.

Mercedes ordina a Russell di dare la posizione ad Antonelli per attaccare Norris: furioso Russell che acconsente, giustamente contrariato.

Si fa sotto Hamilton per il podio con gomma nuova negli ultimi giri, Russell però riesce a difendersi.

L’ordine d’arrivo: vince Norris, Antonelli resta leader

Termina così: Lando Norris vince e convince sulla McLaren papaya in ottica mondiale. La distanza è tanta ma il campionato è ancora lungo.

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Antonelli secondo tiene ancora la leadership e arriva a Monza primo nel Mondiale. Terzo Russell che fatica e, penalizzato dal suo team, chiude terzo. Furibondo Hamilton che recrimina una decisione sbagliata nei suoi confronti che gli è costata il podio.

5° Leclerc, poi Oscar Piastri, Liam Lawson (i primi punti conquistati sul sedile Red Bull da sostituto). Chiudono la top 10 Nico Hülkenberg, Fernando Alonso (straordinaria gara rimontando: porta l’Aston a punti) e Esteban Ocon / Pierre Gasly.

Si chiude qui l’appuntamento in Olanda con Norris che si propone come primo avversario delle Mercedes: due vittorie di fila per lui dopo Budapest.

Prossimo stop Monza, gran premio di casa per Ferrari e per Antonelli: vedremo chi la spunterà nel tempio della velocità.