Non dimenticatelo mai che il medico cura ma è la Natura che guarisce e, soprattutto, il pensiero positivo e le tecniche di Ipnosi e Training Autogeno utilizzate in psicoterapia e Neuropsicologia.
“Il medico deve sempre far credere al paziente che si riprenderà perché lo stato del corpo è legato in modo indissolubile allo stato della mente.”
Come amava ripetere Marco Aurelio: «La felicità della nostra vita dipende dalla qualità dei nostri pensieri».
Avicenna e “Il libro della guarigione”: l’unione di corpo e mente
Il Medico e Filosofo Avicenna, nella sua più importante opera, “Il libro della guarigione”, scrive riflessioni di straordinaria attualità.
Quante volte un medico o una persona che si è presa cura di noi ci ha tranquillizzati con un sorriso dicendoci:” tutto andrà bene”. Non eravamo del tutto convinti ma ci siamo fidati di quella rassicurazione e, in qualche modo, ci siamo sentiti meglio.
Il filosofo e medico persiano Avicenna, noto anche come Ibn Sina, nel suo capolavoro “Il libro della guarigione”, ha catturato una verità profonda che va oltre la semplice medicina. Non siamo solo un corpo ma un’unità di corpo e mente. L’ottimismo, la speranza, la fede nella guarigione non sono emozioni futili ma forze potenti che influenzano i processi biologici. La mente può influenzare il corpo potenziando il sistema immunitario, riducendo lo stress e persino accelerando il recupero.
Psicoterapia, Ipnosi e Neuropsicologia: oltre il sintomo
Questo è un invito potente a non sottovalutare il potere dei pensieri positivi, sia su noi stessi che sulle persone che amiamo. La parola giusta, la speranza trasmessa con sincerità, può essere il primo passo verso la guarigione soprattutto se rinforzata durante la psicoterapia con le diverse tecniche Assertive, Cognitivo-Comportamentali, l’Ipnosi ed il Training Autogeno.
Inoltre, le numerose ricerche sulla mente e sulla Psicosomatica evidenziano la primordiale azione delle esperienze mentali e sui vissuti psicologici su tutto il corpo e su sistema neuroendocrino e nervoso centrale e periferico.
Ridurre, pertanto, l’essere umano ad una macchina fatta di organi è assolutamente riduttivo e distruttivo. Oltre a ridurre la medicina e la psicologia a tecniche e metodologie per la gestione e riduzione dei sintomi e non della cura della malattia intesa come espressione e sofferenza dovuto ad un disequilibrio, ad una disarmonia del sistema biologico e psicocorporeo dell’essere umano nella sua Totalità.
L’Amore come forza curativa globale
La mancanza d’amore, di affetto, della volontà di essere felici, lo stress, riducono la possibilità di guarigione poiché come recitavano i latini: “Mens sana in corpore sano”.
Gesù Cristo guariva le persone con il contatto, imponendo le mani con affetto ed attenzione perché sapeva bene che in ogni circostanza:
“Amor vincit omnia” — «L’Amore vince tutto».

