CALZINI SPAIATI 

di Vittoria Scola Ho bisogno di un’anima a cui comprare i calzini   ho bisogno di un’anima che riscaldi i pensieri radicati  che sia consapevole, risolta  ho bisogno di un’anima che sappia Navigare  ho bisogno di un’anima che sia rondine e falco  che porti con sé la primavera e la temperanza  non ho bisogno di un’anima …

VUOTO A PERDERE

di Vittoria Scola Un ammasso messo ad un lato vicino al cestino del multi materiale, stanco ripiegato su sé stesso, pieno di buchi, vuoti e rabbia . Lì nel cestino dei rifiuti tra lische e ossa di cibo avanzato, umido e bottiglie di plastica …eccomi ,una bottiglia di vetro rotta, dove l’acqua che entrava , …

IO SONO UNA CASA

Di Vittoria Scola Io sono una Casa Ho un corpo marchiato da simboli di protezione, come un tempio che ha in sé tutti i simboli del bene, sigillo! Ho un corpo che è un abito dell’anima Ho un corpo con autostrade che portano informazioni, dentro un hard disk Ho un corpo con tre occhi, uno …

Apri gli occhi

di Vittoria Scola Apri gli occhi  So solo dirvi che ho perso il sonno ed ho perso tempo  ho chiuso i sogni in un cofanetto e l’ho regalato al domani , ma poi è sempre domani , domani, domani! Sonnifero come aspettativa, sonnifero ai popoli, un mix di pillole per andare avanti come atto di …

La letterina dei buoni propositi

di Vittoria Scola Cara me, attraversa questi ultimi attimi, la fine di un anno e apri le porte al prossimo, buon cammino! Ricorda il silenzioso è prezioso, rispetta il tuo corpo e il tuo spazio, non lasciarti invadere dalle prospettive altrui, ricorda che è meglio star sola che con una zavorra al piede e al …

Io amo con gli occhi

di Vittoria Scola Persi la strada guardandomi negli occhi . Ferma allo specchio mentre il tempo dettava le regole di un qualcosa che non esiste. Io mi persi dentro un lago nero, profondo fino al centro della terra, dentro il mio cuore, nella mia pancia. Il mio corpo è una grande pupilla che percorre strade …

Ero Biancaneve

La poesia, intitolata “Ero Biancaneve”, descrive il passaggio dall’innocenza fiabesca dell’infanzia (fede in Biancaneve e nel lieto fine) alla disillusione per la realtà, in cui le persone trattano gli altri come “giocattoli”. Il testo si conclude con una potente riaffermazione del sé e la scoperta di una vera “Magia” interiore in armonia con la natura e l’universo.

Ama

di Vittoria Scola Ti dono la mia stranezze, mi presento a te incondizionatamente . Senza difese , semplice, nuda. Vestita di vento, gli occhi nella nebbia.  La tua voce mi accompagna come un mantra Tanti peccati da raccontarti  troppi per non dire A nudo vestita della mia ombra mi guardi e stai zitto  La mia …

INFRANTA

Come i piatti che non ho rotto, i bicchieri in un cui mi sono calata come vasca, insieme al buon vino, a qualche fragola di cristallo Mi sono annegata di lacrime, un tempo. Rotta, come tutte le ossa che avrei dovuto rompermi e che non ho rotto, che dolgono come le cose che ho Precluso… …

Il Bilico 

di Vittoria Scola Se traballo e respiro sto quasi meglio, ho un motivo per non pensare, per concentrarmi sull’equilibrio che non ho. Respiro lentamente tra le lenzuola dei miei pensieri pieni come la Metro a Roma Quante strade hanno fatto senza mai fermarsi, ogni stazione era una soluzione, poi altra gente che entra nella testa …