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LA PSICOTERAPIA DELLA FELICITÀ CON GLI ANZIANI

di Eugenio Lo Gulloin I consigli dello psicologoon Pubblicato il Giugno 17, 2026Giugno 17, 2026

Eugenio Lo Gullo

Con l’età la vita porta lutti, malattie, solitudine e il tema del tempo che resta. La psicoterapia non “cura la vecchiaia”, ma aiuta a darle senso. E sì, funziona anche dopo i 65-70 anni. Il cervello resta plastico, le emozioni restano vive.

In questo articolo

  • 1. 1. Cosa si fa in seduta (Psicoterapia della terza età)
  • 2. 2. Come cambia l’approccio rispetto ai giovani
    • 2.1. Le psicoterapie più importanti per l’anziano:

1. Cosa si fa in seduta (Psicoterapia della terza età)

  • Analisi della domanda, test cognitivi, anamnesi, diagnosi, valutazione delle analisi mediche e cliniche, relazione con il coniuge e gli amici, autonomia fisica.
  • Nel colloquio clinico non si fa solo ascolto, ma si lavora insieme per comprendere chi è la persona. Non è solo accettare, ma è ri-raccontare la propria storia liberamente, colmando i vuoti esistenziali, affettivi, sociali, lavorativi, spirituali e altri.
  • Solitudine e ruolo sociale: dopo la pensione o se i figli vivono lontano, crolla la rete. Si lavora su nuovi legami, volontariato, piccoli progetti quotidiani.
  • Ansia per la salute e paura della morte: sono temi tabù per i giovani, ma centrali qui. Parlarne toglie peso.
  • Depressione mascherata: nell’anziano spesso non è tristezza, è stanchezza, dolori, il “non ho più voglia di niente”. La terapia aiuta a distinguere le fasi di depressione dalle situazioni di invecchiamento normale.

2. Come cambia l’approccio rispetto ai giovani

  • Ritmi più lenti: sedute di 45 minuti, meno compiti “a casa”, più spazio al racconto.
  • Focus sul presente: meno analisi dell’infanzia, più “cosa posso fare oggi per sentirmi utile”.
  • Coinvolgimento dei caregiver: se l’anziano ha problemi cognitivi o fisici, il terapeuta lavora anche con figli e badanti. Non per sostituirlo, ma per creare alleanza.
  • Valorizzare l’esperienza: un 75enne ha 75 anni di strategie. Il terapeuta non insegna tutto da zero, tira fuori le risorse che già ci sono.
Leggi anche  La Coppia in Vacanza. Come ritrovare l'armonia perduta

Le psicoterapie più importanti per l’anziano:

  • Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale.
  • CBT adattata, per ansia, depressione, insonnia. Semplificata, con esempi concreti.
  • Terapia della reminiscenza: raccontare la propria vita, riordinare i ricordi. Dà dignità e riduce i sintomi depressivi.
  • Terapia sistemica, quando il problema è nel rapporto con la famiglia.
  • Supporto psicologico breve: anche 8-12 sedute bastano per gestire un lutto o un ricovero.

Un pregiudizio da sfatare è che: “A quell’età non cambiano più”. Falso. Cambiare non significa diventare ventenni. Significa soffrire meno, dormire meglio, ritrovare un motivo per alzarsi al mattino.

Se hai un genitore o un nonno che vedi spento, proporre la terapia è un atto d’amore, non di debolezza. L’importante è presentarla come uno “spazio per parlare”, non come “vai dallo psicologo perché sei matto”, ma “vai perché ti può aiutare moltissimo”.

In questo articolo

  • 1. 1. Cosa si fa in seduta (Psicoterapia della terza età)
  • 2. 2. Come cambia l’approccio rispetto ai giovani
    • 2.1. Le psicoterapie più importanti per l’anziano:

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Autore dell'articoloScritto daEugenio Lo Gullo

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